ADM punta sull'intelligenza artificiale per rilevare il gioco problematico: le novita dall'IGE 2026

Il convegno più importante del settore gaming italiano ha portato alla luce una svolta epocale: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) accelera sul fronte dell’intelligenza artificiale per proteggere i giocatori e combattere il mercato illegale.
L’IGE 2026 a Roma: il punto di riferimento del settore
Il 14 e 15 aprile 2026, Roma ha ospitato la terza edizione dell’IGE - Italian Gaming Expo & Conference, l’evento di riferimento per il gaming regolamentato in Italia. Istituzioni, operatori, provider tecnologici, autorità locali e università si sono riuniti per fare il punto su una fase di trasformazione senza precedenti per il settore.
Al centro del dibattito, due temi dominanti: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella regolamentazione del gioco e le nuove misure di contrasto al mercato illegale. L’ADM, l’ente regolatore italiano che supervisiona le licenze e la conformità degli operatori di casino online, ha presentato le linee guida del proprio piano strategico per il triennio 2025-2027.
L’AI diventa obbligatoria per individuare il gioco problematico
Uno dei punti più discussi all’IGE 2026 riguarda l’introduzione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per il rilevamento precoce del gioco problematico. Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) dell’ADM prevede investimenti significativi in tecnologie AI per monitorare i comportamenti di gioco in tempo reale.
- In pratica, gli operatori licenziati dall’ADM saranno tenuti a implementare sistemi automatizzati in grado di identificare pattern di gioco ad alto rischio: sessioni prolungate, incrementi repentini delle puntate, frequenza anomala di depositi. Quando vengono rilevati segnali preoccupanti, il sistema deve attivare avvisi automatici e, se necessario, bloccare l’accesso del giocatore.
- Questa misura si affianca all’espansione del Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), che permette ai giocatori di escludersi contemporaneamente da tutte le piattaforme autorizzate. Il nuovo framework impone agli operatori di integrare le proprie piattaforme con il database RUA e di rispettare immediatamente le richieste di autoesclusione.
Più controlli, più personale: ADM raddoppia le ispezioni
Nell’ambito dello stesso piano, l’ADM ha annunciato che assumerà 2.400 nuovi dipendenti e raddoppierà il numero di ispezioni sia per gli operatori online sia per quelli fisici. Una mossa che segnala una chiara volontà politica: rendere il settore del gioco online italiano il più trasparente e sicuro d’Europa.
Gli operatori dovranno garantire all’ADM l’accesso in tempo reale ai dati delle transazioni e dei conti dei giocatori. I record devono essere conservati per almeno sei mesi in forma attiva e per cinque anni in archivio, disponibili su richiesta dell’autorità. Parallelamente, il personale di supporto e i team a contatto con i clienti riceveranno una formazione obbligatoria approvata dall’ADM per riconoscere i segnali di dipendenza dal gioco.
Lotta senza tregua al mercato illegale
L’altro grande tema dell’IGE 2026 riguarda il contrasto al mercato illegale del gioco. Secondo le stime, il mercato non regolamentato vale tra i 30 e i 35 miliardi di euro tra canali online e fisici: una cifra che costa allo Stato oltre un miliardo di euro all’anno in mancato gettito fiscale.
Per arginare il fenomeno, l’ADM ha rafforzato la collaborazione con l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) e la Guardia di Finanza per tracciare le transazioni sospette e individuare attività irregolari. Viene introdotto un sistema centralizzato di monitoraggio in tempo reale per supervisionare le operazioni degli operatori e le transazioni dei giocatori. L’uso di criptovalute è consentito solo attraverso canali approvati e tracciabili, mentre tutti i pagamenti devono essere collegati a conti giocatore identificati.
Cosa cambia per i giocatori italiani
Per chi gioca su piattaforme con licenza ADM, le novità si traducono in una maggiore protezione. I sistemi AI monitoreranno le sessioni di gioco e attiveranno promemoria automatici sulla durata e sulla spesa. I depositi potranno essere soggetti a limiti adattivi basati sul comportamento del giocatore, e le richieste di autoesclusione saranno operative su tutte le piattaforme in modo istantaneo.
L’ADM destinerà inoltre lo 0,2% del Gross Gaming Revenue (GGR) annuo di ogni operatore, fino a un massimo di un milione di euro, al finanziamento di iniziative per il gioco responsabile. Una misura concreta che rafforza l’impegno del settore nei confronti della tutela dei giocatori vulnerabili.
Un settore in evoluzione: il futuro del gaming italiano
L’IGE 2026 ha confermato che l’Italia si trova in una fase di profonda trasformazione. Il passaggio alle nuove concessioni online, entrate in vigore a novembre 2025 con 46 operatori autorizzati, e l’imminente riforma del gioco fisico (il decreto è stato pubblicato il 10 aprile 2026) rappresentano una riscrittura completa delle regole del settore.
L’utilizzo dell’AI per il rilevamento del gioco problematico e la lotta al mercato illegale segnano il passo verso un ecosistema del gioco regolamentato più maturo, sicuro e trasparente. Per i giocatori italiani, scegliere un operatore con licenza ADM non è mai stato così importante.



