Il Loop della Sigaretta: Le 50.000 Ricerche Online di Chi Vuole Smettere di Fumare (Ma Non Riesce)

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In Italia, "smettere di fumare" viene digitato su Google 8.700 volte al mese. "Come smettere di fumare" raccoglie altre 7.500 ricerche. Sommando tutte le varianti — dai farmaci ai cerotti, dall'ipnosi alla "sigaretta finta" — si supera quota 50.000 ricerche mensili

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio, il Centro Studi Gambling.com ha analizzato le query più frequenti degli italiani legate al tabagismo, incrociandole con i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'OMS e del report Federconsumatori-Isscon 2025. 

Ne emerge un ritratto inedito: non quello clinico o epidemiologico, già ampiamente documentato, ma quello comportamentale — il percorso che un fumatore compie online, dalla prima intenzione alla resa.

Sara Caceffo
Sara Caceffo

I numeri raccontano una storia precisa: quella di un Paese in cui 10,5 milioni di persone fumano — il 24% degli adulti tra i 18 e i 69 anni secondo i dati ISS — e in cui la maggioranza di chi prova a smettere non ce la fa. Questa analisi prova a raccontare il divario tra intenzione ed esito.

I dati chiave dell'analisi
Quattro insight dall'incrocio tra ricerche online e dati istituzionali
Il policonsumo accelera
I fumatori duali (sigarette + e-cig) sono aumentati dall'1,5% (2014) al 4,8% (2024). I consumatori di sigarette tradizionali scendono dal 25% al 18%.
Un giovane su tre consuma nicotina
Il 30,2%< degli studenti di 14-17 anni usa almeno un prodotto a base di nicotina. Il policonsumo ha raggiunto il 62,4% dei fumatori.
La citisina esplode nelle ricerche
"Nuovo farmaco per smettere di fumare": da zero nel 2023 a 4.600/mese oggi. La citisina da sola raccoglie 2.900 ricerche.
Inversione di genere tra i giovani
Tra gli adulti: uomini 28% vs donne 21%. Ma nelle fasce giovani le ragazze superano i maschi nel consumo di e-cig.
Il costo che nessuno cerca
€ 2.080
Spesa annua di chi fuma un pacchetto al giorno
La query "quanto costa fumare" ha una media di appena 0-10 ricerche mensili su Google. Un calcolo che evidentemente gli italiani non vogliono fare.

Il Paradosso della Sostituzione: la Sigaretta Elettronica Vince 5 a 1


Il primo dato che emerge dall'analisi è il più controintuitivo. La query "sigaretta elettronica" registra in Italia un volume di 45.000 ricerche mensili su Google — oltre cinque volte superiore a "smettere di fumare" (8700). 

Detto altrimenti, questo dato evidenzia come la maggioranza dei fumatori che si muove online non cerchi una via d'uscita dalla dipendenza, ma un semplice sostitutivo.

Come confermano i dati ufficiali ISS, la quota di utilizzatori esclusivi di sigarette tradizionali è scesa dal 25% del 2014 al 18% del 2024, ma nello stesso periodo i fumatori "duali" — che combinano sigarette classiche e dispositivi elettronici — sono passati dall'1,5% al 4,8%

Il passaggio alla sigaretta elettronica è un fenomeno che i ricercatori dell'ISS definiscono policonsumo e che tra gli adolescenti di 14-17 anni rappresenta il 62,4% di chi usa prodotti a base di nicotina, quasi il doppio rispetto alla rilevazione precedente (38,7%).

Il Costo “Trascurabile”: 2.080€ l'Anno di Spesa Individuale


Tra tutti i dati raccolti, ce n'è uno che colpisce per la sua assenza. La query "quanto costa fumare" registra un volume prossimo allo zero nelle rilevazioni Ahrefs per l'Italia. 

Eppure, secondo il report Federconsumatori e Fondazione Isscon pubblicato nel 2025, un fumatore che consuma un pacchetto al giorno spende 2.080 euro all'anno. Chi fuma tre pacchetti a settimana spende 890 euro; chi ne fuma due, 590 euro.

Il dato diventa ancora più significativo se posto in relazione con il quadro complessivo: lo Stato incassa circa 15 miliardi di euro l'anno dalle accise su tabacco e prodotti correlati, ma i costi diretti e indiretti del tabagismo — tra spese sanitarie, perdita di produttività e decessi precoci — sono stimati tra i 24 e i 26 miliardi di euro, a seconda delle fonti.

In concreto: il fumatore medio italiano manda letteralmente in fumo l'equivalente di una vacanza estiva, di sei mesi di bollette o di un anno di abbonamento in palestra

Ma questo calcolo, evidentemente, va in secondo piano per gli italiani online.

Il Dato Più Preoccupante sui Giovani


La nostra analisi si incrocia con un trend demografico più allarmante. Secondo i dati ISS relativi all'anno scolastico 2023-2024, il 30,2% degli studenti italiani tra i 14 e i 17 anni ha utilizzato almeno un prodotto a base di tabacco o nicotina nell'ultimo mese.

La differenza di genere, tradizionalmente a sfavore degli uomini (28% vs 21% tra gli adulti), si sta assottigliando nelle fasce più giovani, dove le ragazze mostrano percentuali di consumo di e-cig superiori ai coetanei maschi — un'inversione di tendenza con implicazioni importanti per i prossimi decenni.

Il 78% Non Ce La Fa


C'è un numero che collega tutti questi dati e che dà senso all'intero percorso tracciato dalle ricerche: secondo la sorveglianza PASSI dell'ISS, un terzo dei fumatori italiani dichiara di aver tentato di smettere nei 12 mesi precedenti l'intervista. 

Ma nella stragrande maggioranza dei casi — il 78% — il tentativo fallisce. Solo l'11% raggiunge l'obiettivo e riferisce di aver smesso da più di sei mesi.

Il dato spiega perché le ricerche online seguano un andamento ciclico, con picchi prevedibili a gennaio (buoni propositi) e a fine maggio (in prossimità della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio), seguiti da cali estivi

Non è un flusso lineare verso la cessazione: è un loop, un ciclo di intenzione-tentativo-fallimento che si ripete, e che le query di Google registrano con precisione quasi clinica.

La Timeline dei Tentativi Fallimentari


Analizzando nel dettaglio le 30 query più cercate e i volumi di ricerca mensili, abbiamo individuato un percorso ricorrente, divisibile in cinque fasi emotive. Eccole.

1
L'intenzione generica
Le ricerche del lunedì mattina, del 1° gennaio, del giorno dopo la visita dal medico. Nessun piano, solo un proposito.
"smettere di fumare" 8.700 "come smettere di fumare" 7.500
2
La ricerca della scorciatoia
Il fumatore vuole una soluzione rapida. Non vuole un percorso: vuole un interruttore.
"smettere di colpo" 2.500 "in 5 giorni" 1.400
3
La soluzione farmacologica
Quando la scorciatoia non funziona, inizia la ricerca di un supporto esterno concreto.
"nuovo farmaco" 4.600 "citisina" 2.900 "cerotti" 900
4
L'auto-motivazione
Il fumatore cerca ragioni per resistere. Consulta timeline dei benefici, legge libri di self-help.
"benefici" 1.800 "libro Allen Carr" 1.000 "tabella benefici" 600
5
La disperazione creativa
Le opzioni convenzionali sono esaurite. Oltre 2.000 ricerche mensili tra folklore e medicina alternativa.
"rimedi della nonna" 600 "agopuntura" 600 "ipnosi" 500 "sigaretta finta" 450

Il Vero Prezzo da Pagare


L'analisi del Centro Studi Gambling.com non ha l'obiettivo di formulare raccomandazioni sanitarie — per quelle esistono le istituzioni competenti. 

L'obiettivo è diverso: rendere visibile, attraverso i dati di ricerca, un comportamento collettivo che i numeri epidemiologici da soli non riescono a raccontare.

10,5 milioni di fumatori italiani non sono un dato statico. Sono persone che ogni mese cercano su Google una via d'uscita — e nella maggioranza dei casi non la trovano. 

Dalle scorciatoie ai rimedi della nonna, dall'ipnosi alla sigaretta finta, il percorso delle ricerche online disegna una mappa della fragilità umana di fronte alla dipendenza. 

Una fragilità che costa al Paese oltre 90 mila vite l'anno.

Metodologia


Le keywords e i volumi di ricerca su Google sono stati rilevati tramite la piattaforma Ahrefs (Keywords Explorer, mercato Italia) nel mese di maggio 2026. 

Sono state condotte due estrazioni: la prima su 15 keyword principali sul tema generale “fumo e tabagismo” per inquadrare i volumi complessivi del fenomeno; la seconda sulle 30 query più cercate relative al parent topic “smettere di fumare”, raggruppate in 5 fasi tematiche con finalità interpretative. 

I dati epidemiologici e sanitari provengono da fonti istituzionali (ISS, AIOM, OMS) e da report di settore, dettagliati nella sezione bibliografica qui sotto.

Nota: dati e contenuti possono essere riutilizzati liberamente citando questo articolo su Gambling.com come fonte.

Fonti consultate

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