Eurofestival (ESC) 2026: Tutte le News tra Quote Scommesse e Curiosità
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Quando si Trasmette l’ESC?
È tornato l’evento musicale dell’anno: l’Eurovision Song Contest 2026 premierà la canzone migliore del panorama europeo, in una kermesse esclusiva che si svolgerà a Vienna, in Austria.
I partecipanti di 35 paesi si esibiranno presso la Wiener Stadthalle, da martedì 12 a sabato 16 maggio. E i migliori bookmaker italiani hanno già pronte quote esclusive per scommettere sul vincitore!
| 📍Dove | Wiener Stadthalle, Vienna, Austria |
| ⏰Quando | Semifinali: 12 e 14 maggio 2026 | Finale: 16 maggio 2026 |
| 🧑🎤Partecipanti | 35 paesi |
| 🎤Conduttori | Victoria Swarovski, Michael Ostrowski e Emily Busvine (nella green room) |
| 🎤 Italia | Sal Da Vinci – “Per sempre sì” |
| 📺Dove guardarlo | Semifinali su Rai 2 | Finale su Rai 1 e RaiPlay | Rai Radio 2: dalle 21.00 Diretta italiana affidata a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini (tv), e a Diletta Parlangeli e Matteo Osso (radio) |
Le quote dei favoriti all'Eurovision 2026
Vediamo adesso quali sono i paesi e gli artisti favoriti per vincere l’ESC 2026: abbiamo selezionato i 5 più accreditati dai bookmakers in Italia su 35 partecipanti. Ricordati che le quote riflettono le probabilità di vittoria stabilite dai siti di scommesse: più la quota è bassa, più alti sono i favori del pronostico.
Le quote vengono aggiornate periodicamente dai bookmakers, man mano che ci si avvicina alla finale: torna qui spesso, per scoprire le quote aggiornate.
1. Finlandia – Linda Lampenius & Pete Parkkonen “Liekinheitin” – Quota 1.75
I favoriti di quest’anno sono due artisti dalla Finlandia, un paese iconico, quando si tratta di Eurovision: ha vinto una sola volta (nel 2006 in Grecia con “Hard Rock Halleluja” dei Lordi, primo brano metal a conquistare la kermesse), ma lascia spesso il segno.
Linda Lampenius e Pete Parkkonen sono una coppia decisamente interessante: lei è una violinista esperta e poliedrica, mentre lui è un cantante rock uscito vincitore da un talent show. Hanno vent’anni di differenza e sono alla loro prima collaborazione, ma “Liekinheitin” (“lanciafiamme”, in italiano) diventa immediatamente una hit radiofonica in Finlandia. Il duo è così arrivato a vincere il contest nazionale Uuden Musiikin Kilpailu, una sorta di Sanremo finlandese.
Si tratta di una canzone pop con echi rock e dance, che molti critici considerano perfetta per l’Eurovision (anche per la sua somiglianza con il brano del film comico “Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga”.
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2. Danimarca – Søren Torpegaard Lund “Før vi går hjem” – Quota 7.00
Restando in Scandinavia, la Danimarca si presenta come la principale contendente per la vittoria finale grazie a Søren Torpegaard Lund. Questo artista ha una formazione da vero e proprio uomo di spettacolo, avendo iniziato recitando in vari musical nel suo paese. Ha 27 anni, e questa è la seconda volta che cerca di arrivare all’Eurovision: ci aveva già provato nel 2023, non riuscendo però a conquistare pubblico e giuria del Dansk Melody Grand Prix, il Sanremo danese.
Ci è riuscito quest’anno con “Før vi går hjem” (“Prima che torniamo a casa”, in italiano), un brano appassionato in stile ballad moderna, per molti versi convenzionale ma di sicura presa emotiva. In Danimarca, la canzone è arrivata fino al quarto posto della classifica nazionale dei singoli, convincendo anche la critica europea.
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3. Francia – Monroe “Regarde!” – Quota 7.00
Un inno all’amore e alla musica francese con la sua ricchezza culturale e la sua varietà: è questo il senso di “Regarde!” di Monroe, una delle più giovani artiste dell’Eurovision 2026. La rappresentante della Francia ha infatti solamente 17 anni, ma è già uno dei nomi più importanti del palco viennese.
Il nome completo è Monroe Vata Rigby, ed è in realtà nata negli Stati Uniti: i suoi genitori sono entrambi mormoni, il padre americano e la madre francese di origini congolesi. Monroe ha studiato in particolare la musica classica e la lirica, due elementi che emergono chiaramente nella sua “Regarde!”.
Ha già siglato un contratto con la Warner e pubblicato il suo primo album, partendo per una tournée in chiese e cattedrali storiche, arrivando pure a esibirsi in Vaticano davanti a Papa Leone XIV.
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4. Grecia – Akylas “Ferto” – Quota 8.00
Il greco Akylas Mytilinaios ha tutto per imporsi come il grande outsider della competizione di quest’anno. Questo artista specializzato nella musica elettronica e dubstep non è molto conosciuto a livello internazionale, ma la sua “Ferto” (“Portalo”, in italiano) sembra ideale per essere ballata nei locali.
Tra i brani di questa edizione dell’Eurovision 2026 è sicuramente quello dallo stile più giovane e fresco, e per questo potrebbe conquistare il pubblico delle nuove generazioni. Da non sottovalutare anche il possibile impatto del suo videoclip, fortemente ispirato al mondo dei videogiochi retro. Per la Grecia, l’ambizione è quella di ripetere lo storico successo di Helena Paparizou nel 2005 a Kiev, con “My Number One”.
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5. Australia – Delta Goodrem “Eclipse” – Quota 11.00
Sì, all’Eurovision partecipa anche l’Australia, che quest’anno si presenta con uno dei brani favoriti, puntando a ottenere la sua prima vittoria nella kermesse. Delta Goodrem è un nome abbastanza importante in Australia, sia come artista che come personaggio televisivo.
Ha infatti raggiunto la fama nel 2002 con la soap opera “Neighbours”, e in seguito è stata giudice di vari talent show. Ha poi fatto da autrice per altri artisti, come ad esempio Céline Dion e Brian McFadden. “Eclipse” è un brano pop dallo stile classico ma coinvolgente, una power ballad che esalta le capacità canore da soprano di Delta Goodrem.
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L'Italia all'Eurovision 2026: Sal Da Vinci e “Per sempre sì”
L’Italia sarà rappresentata quest’anno da Sal Da Vinci con la canzone “Per sempre sì”, vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Dal 2015, infatti, chi vince la kermesse canora più famosa del Bel Paese ha il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Si può anche rinunciare, comunque: lo ha fatto proprio l’anno scorso Olly, cedendo il posto a Lucio Corsi, che ha chiuso 14° in finale. Sal Da Vinci ha invece accettato di partecipare, anche se ha raccontato di aver dovuto cancellare le date di alcuni concerti che aveva fissato in quei giorni, dato che non si aspettava di vincere Sanremo.
57 anni, napoletano ma nato a New York, dove il padre – il cantautore Mario Da Vinci – era in tournée, Sal Da Vinci è un cantante esperto, ma la sua vittoria a Sanremo è stata una vera e propria sorpresa. La sua “Per sempre sì” riattualizza la tradizione della musica napoletana, allineandola allo stile pop più moderno. Un’accoppiata di successo, perché il brano ha conquistato un Disco d’Oro e ha raggiunto la posizione numero 2 della classifica dei singoli in Italia, oltre alla 21 in Svizzera.
All’Eurovision, Sal Da Vinci potrebbe sorprendere di nuovo tutti, riportando l’Italia alla vittoria dopo il successo dei Maneskin nel 2021 a Rotterdam. A inizio anno sembrava impossibile, e infatti il vincitore di Sanremo partiva da 34-41 come quota.
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Paesi assenti all'Eurovision 2026: chi ha detto no e perché
Sono in tutto 13 i paesi che non parteciperanno a questa edizione dell’Eurovision, per motivazioni differenti. Il caso più noto è quello che riguarda la Spagna, l’Irlanda, l’Islanda, i Paesi Bassi e la Slovenia, che hanno deciso di boicottare l’evento a causa della partecipazione di Israele, dalla fine del 2023 impegnato nella discussa guerra nella Striscia di Gaza. A questi cinque sembrava potersi aggiungere anche il Portogallo: durante le selezioni del partecipante lusitano, nel dicembre 2025, 13 concorrenti su 16 avevano aderito al boicottaggio contro Israele. Alla fine, però, il Portogallo ha confermato la sua presenza con i Bandidos do Cante e il brano “Rosa”.
Tra gli assenti ci sono poi Russia e Bielorussia, la prima esclusa dal 2022 in seguito all’invasione dell’Ucraina, e la seconda addirittura dal 2021, dopo le accuse alla tv locale BTRC di essere uno strumento di propaganda governativo. Ragioni economiche e organizzative sono alla base, invece, delle rinunce di Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord e Slovacchia. Non ci saranno, infine, neppure Canada e Kazakistan: non hanno mai partecipato all’evento, ma le loro televisioni sono associate all’EBU.
Saranno invece 3 i ritorni: la Moldavia (dopo un anno di assenza), la Romania (dopo due anni) e Bulgaria (tre anni).
Consigli per Scommettere sull'Eurofestival
Il nostro team ha raccolto alcuni consigli per approcciarsi alle quote dell’ESC divertendosi in modo responsabile.

Scopri di più sugli artisti in gara
Informarsi sui cantanti e sui paesi che parteciperanno è senz’altro un ottimo modo per approcciarsi alla kermesse. Scoprire di più sulla tradizione musicale e canora delle nazioni in sfida e approfondire il background degli artisti può rivelare risvolti interessanti per farsi un’idea su come potrebbe comporsi il podio.

Segui le esibizioni
Oltre a restare aggiornati sulle performance dei cantanti durante le giornate dell’Eurofestival, si potrebbe anche dare uno sguardo più da vicino allo storico delle loro esibizioni live. Consultare i canali social dedicati e approfondire sul web permette di familiarizzare meglio con il livello di qualità di ciascun performer. Se non altro, sarà di sicuro un’occasione per scoprire nuova musica.

Controlla le quote dei bookmakers
I principali operatori di scommesse online in Italia forniscono una panoramica sempre aggiornata sulle probabilità di vittoria delle nazioni in gara. Consultare queste quote può rendere il periodo dell’Eurofestival ancora più coinvolgente, a patto di giocare in modo sicuro e responsabile.

Resta aggiornato sulle notizie in tempo reale
Seguire le pagine social ufficiali, così come newsletter e podcast, ti aiuterà a non perdere nessuna informazione sull’Eurofestival. Anche in questa pagina troverai aggiornamenti dettagliati e tutto ciò che devi sapere sull’Eurofestival 2026.

Dai un’occhiata allo storico dei vincitori
Prendere in considerazione l’Albo d’Oro dei vincitori è un buon asso nella manica per capire i trend. Per saperne di più abbiamo elaborato il prossimo paragrafo come approfondimento.
I Vincitori dell’Eurofestival degli ultimi 10 anni
I dati storici non ci aiutano del tutto a pronosticare chi possa essere il vincitore dell’Eurovision 2026, ma possono fornire alcune indicazioni utili. Non tanto per quanto riguarda il paese vincitore, quanto piuttosto per il tipo di canzoni che stanno piacendo di più negli ultimi anni.
Anno | Nazione | Artista | Brano |
|---|---|---|---|
2015 | Svezia | Måns Zelmerlöw | “Heroes” |
2016 | Ucraina | Jamala | “1944” |
2017 | Portogallo | Salvador Sobral | “Amar pelos dois” |
2018 | Israele | Netta | “Toy” |
2019 | Paesi Bassi | Duncan Laurence | “Arcade” |
2021 | Italia | Måneskin | “Zitti e buoni” |
2022 | Ucraina | Kalush Orchestra | “Stefania” |
2023 | Svezia | Loreen | “Tattoo” |
2024 | Svizzera | Nemo | “The Code” |
2025 | Austria | JJ | “Wasted Love” |
Che cos'è l'Eurovision Song Contest
L’Eurofestival è un evento centrale per gli appassionati di musica e non solo sin dal 1956, anno in cui si tenne la prima edizione in Svizzera.
Nel periodo del Secondo Dopoguerra, complice anche lo sviluppo dell’Unione Europea di Radiodiffusione, si cercava di creare un senso di comunione culturale e artistica per superare le divisioni lasciate dalla guerra.
L’idea di una competizione musicale che coinvolgesse i Paesi europei, ispirata al Festival di Sanremo, fu dell’allora presidente della Rai, Sergio Pugliese, che diede grande impulso alla nascita del celebre festival.
Oggi, qualsiasi paese membro o membro associato della European Broadcasting Union (EBU) può partecipare alla kermesse, inclusi stati extraeuropei come Australia, Azerbaigian e Israele. Spetta alle singole nazioni scegliere il cantante e il brano che rappresenteranno il proprio paese.
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Qualche Curiosità sulle Ultime Edizioni del ESC
- Il pupazzo a forma di tacchino Dustin the Turkey è stato il primo concorrente non umano a partecipare all’ESC nel 2008, rappresentando l’Irlanda con il brano Irelande douze pointe.
- Nel 2022, I Subwoolfer, partecipanti in quota Norvegia, sono stati i primi (e al momento gli unici) a esibirsi mascherati da lupi, senza rivelare la propria identità. Gli pseudonimi Keith e Jim si sono infatti rilevati solo nel 2023.
La Norvegia è nota per aver collezionato, nel corso degli anni, un mix perfetto di grandi successi e disastri epici. Detiene infatti il record di ultimi posti (ben 11) e ha ricevuto 0 punti in quattro edizioni. Ma bisogna anche riconoscerle il merito di aver portato sul palco ballate epiche rimaste impresse nella memoria, oltre a performance spettacolari. Come in molti Paesi scandinavi, anche in Norvegia l’Eurofestival è un vero e proprio evento nazionale, seguito e votato in massa! - Nathalie Pâque, in gara per la Francia nel 1989, è stata la concorrente più giovane a calcare il palco dell’Eurofestival a soli 11 anni. La sua partecipazione riscosse diverse polemiche, e dall’anno successivo venne fissata l’età minima dei rappresentanti a 16 anni.
- L’Italia ha trionfato all’Eurofestival solo tre volte: con Gigliola Cinquetti nel 1964, Toto Cutugno nel 1990 e i Måneskin nel 2021, il cui successo mondiale è esploso proprio grazie alla competizione europea. Il record di vittorie appartiene invece all’Irlanda, con sette trionfi, di cui tre consecutivi. La Germania, invece, detiene il primato per il maggior numero di partecipazioni, ben 63!
- Tra le curiosità sui cantanti in gara per l’Eurofestival 2025, oltre all’irriverente brano di Tommy Cash di cui abbiamo già parlato, ha suscitato polemiche anche la scelta dell’Irlanda di farsi rappresentare da EMMY, cantante norvegese in gara con Laika Party. Il brano era stato precedentemente presentato al Melodi Grand Prix norvegese, e secondo alcune voci critiche non sarebbe rappresentativo della cultura irlandese. Inoltre, personaggi noti della scena musicale irlandese, come Samantha Mumba, hanno attaccato duramente i giudici della selezione, accusandoli di incompetenza. Tuttavia, RTÉ, l’emittente nazionale irlandese, ha chiarito che il brano rispetta il regolamento dell’Eurofestival, poiché non era stato accettato in altre competizioni nazionali. Dal canto suo, EMMY si è detta entusiasta ed emozionata di intraprendere questa avventura, definendola un sogno che diventa realtà. Un’altra curiosità legata all’Irlanda riguarda Linda Martin, vincitrice dell’Eurofestival nel 1992, che ha rivelato di essere in contatto con un partito politico per una possibile candidatura alla presidenza del paese.
- Per l’Austria si tratta della terza volta da paese ospitante. La prima fu nel 1967, nel celebre complesso Hofburg di Vienna, e venne vinta dal Regno Unito con il brano “Puppet on a String” della cantante Sandie Shaw. La seconda volta è stata nel 2015, come quest’anno tenutasi presso la Wiener Stadthalle e vinta dalla Svezia con “Heroes” di Måns Zelmerlöw.
- La presentatrice della serata, Victoria Swarovski, è l’ereditiera dell’impero Swarovski, noto per la produzione di cristalli. Ha 32 anni e un curriculum decisamente poliedrico: è stata infatti una popstar, col nome d’arte di Victoria S., e ha presentato vari programmi televisivi. Nel 2016 ha anche vinto l’edizione austriaca di Ballando con le Stelle. Lo scorso gennaio ha addirittura gareggiato nel Rally Dakar
Il regolamento dell'Eurovision Song Contest
La competizione è divisa in due semifinali, in cui si qualificano dieci paesi per ciascuna, e una finale, dove partecipano i qualificati delle semifinali insieme ai cosiddetti Big Five (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna), oltre al paese ospitante.
Ci sono inoltre alcuni aspetti del regolamento particolarmente interessanti. Ad esempio, i brani in gara devono avere una durata massima di tre minuti ed essere originali, ovvero non cover né ispirati a brani già editi. Inoltre, possono essere cantati in qualsiasi lingua, comprese lingue inventate.
Un caso emblematico è quello del Belgio, che nel 2003 partecipò con Sanomi, un brano interamente cantato in una lingua immaginaria. Pur non avendo un significato comprensibile, il pezzo è entrato nella storia dell’ESC come uno dei più affascinanti di sempre.
Un altro aspetto che farà discutere gli amanti della musica è il divieto, presente nel regolamento dell’Eurofestival, di utilizzare l'auto-tune per correggere l’intonazione. Questo effetto può essere impiegato esclusivamente come filtro vocale stilistico, insieme a eventuali cori pre-registrati.
Ovviamente, tutte le esibizioni devono essere eseguite rigorosamente dal vivo.
Come Viene Eletto il Vincitore dell’ESC
Il punteggio finale è determinato al 50% dal televoto e al 50% dalle giurie nazionali. Ciascun paese assegna da 1 a 12 punti (Douze points!, iconico slogan della kermesse), ma non può votare per il proprio rappresentante.
Inoltre, dal 2023 anche gli spettatori di paesi extraeuropei possono esprimere il loro voto, contribuendo a un unico grande aggregato virtuale. È disponibile anche l’Appeurovision ufficiale, che, oltre a fornire news in tempo reale, consente di votare da ovunque ci si trovi.
FantaEurovision 2026
Come ogni festival canoro che si rispetti, anche l’Eurofestival ha la sua competizione parallela: il FantaEurovision, che, proprio come il popolarissimo FantaSanremo, appassiona ogni anno il pubblico di tutto il mondo. In questo paragrafo troverai tutti gli aggiornamenti ufficiali
👉 Le iscrizioni al FantaEurovision si sono aperte il 20 aprile 2026, e il regolamento è disponibile sulla piattaforma fantaeurovision.com. Ogni concorrente deve creare una squadra con 7 artisti presenti in gara, indicandone 5 come Titolari (tra cui un Capitano) e 2 come Riserve, utilizzando i 100 Heidi a disposizione. È possibile creare e modificare la propria squadra fino alla mezzanotte dell’11 maggio 2026.
I cantanti guadagneranno punti in base ai bonus e malus assegnati non solo alle loro performance, ma anche al comportamento sul palco e ad eventi che li coinvolgono. Ricordiamo che il giudizio della FIF (Federazione Italiana FantaEurovision) è insindacabile che, se lo ritiene opportuno, potrà modificare il regolamento in qualsiasi momento.
FAQ
Dove si svolge l’Eurovision Song Contest 2026?
L'Eurovision Song Contest 2026 si svolge a Vienna, in Austria, presso la Wiener Stadthalle. Le semifinali si terranno il 12 e il 14 maggio, la finale sabato 16 maggio 2026. Le tre serate saranno trasmesse in Italia dalla Rai a partire dalle 21.00: le semifinali su Rai 2 e la finale su Rai 1. Sarà possibile seguire l’evento anche su RaiPlay e Rai Radio 2.
Chi sono i favoriti dell’Eurovision 2026?
Secondo i bookmakers, la grande favorita è la Finlandia, rappresentata dal duo composto da Linda Lampenius e Pete Parkkonen, con il brano “Liekinheitin”: sono quotati a 1.75. Seguono a distanza Danimarca e Francia (quota 7.00), rispettivamente con Søren Torpegaard Lund (“Før vi går hjem”) e Monroe (“Regarde!”). Subito dopo troviamo la Grecia (quota 8.00) con “Ferto” dell’artista Akylas, mentre più staccata è l’Australia, con “Eclipse” di Delta Goodrem.
Chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision 2026?
All’Eurovision 2026 l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci, con il brano “Per sempre sì”, vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Inizialmente poco considerato dai bookmakers, Sal Da Vinci è in risalita nei pronostici ed è considerato uno degli outsider per la vittoria finale, grazie a una quota di 7.00.
Cosa vince il primo classificato all’Eurovision 2026?
Il vincitore dell’Eurovision non riceve alcun premio in denaro, ma solamente un trofeo in vetro a forma di microfono. Oltre a questo, però, può ottenere grande visibilità internazionale grazie all’evento, che è tra i contest musicali più seguiti al mondo: l’edizione del 2021, per esempio, ha fatto da lancio per il successo globale dei Måneskin. Inoltre, il paese vincitore ottiene il diritto a ospitare l’edizione dell’anno successivo.




